Roberto Santi mi scrive…

LibroRicevo e pubblico un commento di Roberto Santi al post Lettera aperta al Ministro della Giustizia Sen. Clemente Mastella, perchè lo ritengo un utile elemento di dibattito, sul modo di fare politica e comunicazione.

Ringrazio Roberto Santi per l’attenzione rivolta al problema degli informatici ATU.

“Onorevole Mastella,

Le chiedo perdono se trovo l’ardire di scriverle come voce fuori dal coro unanime di coloro che, appoggiando le lamentele della Procura della mia Città, le solleciteranno un intervento per potenziare gli uffici giudiziari “allo sbando” per carenze di vario tipo.

Le scrivo per conto di numerosissimi Cittadini ai quali, pur non avendo la temerarietà di dichiararlo apertamente, non sta per nulla a cuore la Giustizia in questo Paese.

Sono maggioranza, mi creda… Sarebbe un pessimo affare elettorale un suo intervento teso a far funzionare la Giustizia.

Oddio, in tempi di “tolleranza zero” e di roboanti “battaglie per la legalità” che nel tripudio di dichiarazioni moraleggianti e di contrite battute al petto etico si propongono il non esaltante obiettivo di togliersi dai semafori (si chiamano così???) i lavavetri, occorre mettersi d’accordo.

Sa, coloro che oggi io mi permetto di rappresentare sono i tantissimi terrorizzati dall’idea che si possa arrivare veramente ad un Paese a “tolleranza zero”.

Perché si comincia con i lavavetri e non si sa dove si va a finire. Metti che arriva quello che si mette in testa di arrestare i ladri, tutti… non solo quelli di merendine, ma anche quelli che gonfiano i costi dei lavori pubblici per portare soldi a se stessi e al proprio Partito, e da lì i corrotti e poi i corruttori, e poi chi evade le tasse, e poi chi assume dirigenti senza titoli o solo per fare un favore e certifica falsi invalidi. E magari poi si arriva a chi pretende di limare veramente i costi della politica e prima o poi ti nasce anche un Partito con l’idea di riproporre la “questione morale”, fortunatamente sepolta definitivamente nel corso degli ultimi trent’anni con la salma di Berlinguer (Enrico, voglio dire).

Insomma non vorremmo che di zero in zero in fatto di tolleranza si arrivasse prima o poi alla balzana idea, finora fortunatamente nella testa di pochi esagitati ben contenibili e controllabili, di un Paese dove l’illegalità non paghi più… Il disastro! Magari ci troviamo anche la Gabanelli a dirigere il TG1 e il Gabibbo Canale 5… E le Jene a formare la Giunta di una qualche grande Città…

Suvvia, Onorevole Ministro: Lei ha senz’altro letto il bel libro di Davide Giacalone “Malagiustizia”, pubblicato da “Libero” con la prefazione di Vittorio Feltri e Renato Brunetta. Si consigli con loro. Dicono che siamo il Paese al Mondo che nella Giustizia investe più denari. Non è vero che mancano i soldi. E’ da vedere come si spendono… (non mi prenda alla lettera, la prego).

Lasci quindi perdere. Non potenzi nessun ufficio giudiziario. Non ci conviene: soldi buttati…

Un deferente saluto.

Sestri Levante, 10 settembre 2007
Roberto Santi

camicisporchi.org