Massimo Mo…rutto

MorattiNervoso, maleducato e sbruffone, come l’imitazione di Rispoli fatta da Max Tortora.
Stropiccio gli occhi, cerco di capire se quella è la sua controfigura, provo a scorgere la presenza di personaggi non abituali.
Niente di tutto questo, sua moglie Milly è li, il figlio Angelo lo stesso, il viso tirato, la salivazione azzerata, mancano la Peroni gelata e il rutto libero e lo scempio sarebbe stato totale.
Fantozziana questa versione di Massimo Moratti, una brutta copia di quella ammirata nella doppia semifinale di Champions League, con tanto di complimenti al Milan per la qualificazione alla finale di Manchester.
Non vorrei che l’imminente deferimento e il probabile precipitare dell’inchiesta Tavaroli sui pedinamenti stia avendo un’escalation di cui noi non siamo a conoscenza, almeno direttamente.
E allora si capisce il perchè di tanto nervosismo, comunque ingiustificato, perchè il Milan e Ronaldo non c’entrano nulla.
E’ vero l’abbiamo coccolato, adorato e vezzeggiato come nessun altro, un “vaffa” è scappato a tutti, ci può stare persino l’augurio di una “serena evacuazione”, Sordi direbbe “te c’hanno mai mannato a quel paese…”, ma la famiglia no, quella no.
Il contesto tragico in cui è vissuto il brasiliano nella sua infanzia, strappato ai “meninos de rua” dalla passione per il calcio, meriterebbe maggior rispetto.
E invece, la versione boccaccesca del “Marchese del Grillo”, che beffa tutti sostituendo la sua immagine a quella di un carbonaro burino, rischia di divenire una brutta macchia per l’immagine dell’Inter.

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