Archivi del mese: agosto 2008

Le ferrovie della libertà di licenziare

EurostarE’ di ieri la notizia che un dipendente delle ferrovie dello stato (scritto volutamente in minuscolo…), dopo aver denunciato per la seconda volta la mancanza del rispetto delle norme di sicurezza da parte dell’azienda, è stato messo alla porta dal prossimo beneficiario di una liquidazione milionaria, l’A.D. Mario Moretti.
Strano destino questo degli A.D., sperperatori di denaro pubblico per progetti economicamente gonfiati ad arte per poterci lucrare, e, non paghi, pretenziosi di una buonauscita munifica da parte di queste catapecchie parastatali.
Loro gli A.D. non si possono mai licenziare, urlatori di “repressione della libertà d’impresa” quando gli si fa notare di aver disastrato la propria società, ma capitani “poco coraggiosi” quando si tratta di abbandonare la nave.
Via il tesoro con tutto il forziere, conviene, è indolore e non sei, neanche obbligato a timbrare 8 ore e mezza al giorno, sei un quadro, il badge “mordacchia” che controlla il tuo rendimento a loro non spetta.
Possono giocare a tennis alle 10 del mattino, prendere l’aperitivo alle 12, pranzare alle 14 e folleggiare fino a tarda notte, alla faccia di chi per risparmiare qualche minuto per prendere, tra l’altro, uno dei tanti treni in ritardo dell’azienducola, bara sulla timbratura e viene bollato come “fannullone e traditore della fiducia”……. loro.
Gli A.D. no, loro non tradiscono la fiducia di nessuno, liberi di poter maneggiare e sperperare soldi pubblici, senza nessun preavviso di licenziamento, senza “distorcere la verità”, badate mai “dire cose false”, ma cose “contrarie al vero”.
Il dipendente, nei loro confronti, è sempre “disinformante”, “poco costruttivo” e “sempre critico”, tanto se muore a 8000 gradi, poi la sua famiglia farà sempre “show mediatico” per ingraziarsi l’opinione pubblica (ricordate la prima difesa della Thyssen?).
E in mezzo a questi bamboccioni dell’economia italiana, noi, costantemente frustrati, con un futuro e un’esistenza in bilico.