Archivi del mese: febbraio 2008

No, I Can’t

Walter VeltroniLa mia scelta politica per le prossime elezioni del 13 e 14 Aprile 2008 è chiara, pur sentendomi legato allo schieramento di centrosinistra, non accetterò di appoggiare il pateracchio di Walter Veltroni.
Non c’è nulla di anti-americano nella mia decisione, ne scelte di stampo vetero-comunista, ma mi sento distante anni luce da chi:
1. Vede con favore che il mercato del lavoro debba essere regolato da contrattazioni azienda-dipendente, piuttosto che da una serie di capisaldi regolati da norme nazionali.
Veltroni, infatti, fa finta di non vedere che c’è ancora troppa sproporzione tra chi mette a disposizione la professionalità e chi è a capo di piccole o medie aziende italiane, dove troppo spesso vengono mortificati i lavoratori che si impegnano e avvantaggiati interessi e personalismi, per non parlare di favoritismi e raccomandazioni fatti passare come scelte strutturali che, chi vede frustrato il proprio impegno lavorativo, non può neanche rivendicare come palese ingiustizia.
2. Parifica gli operai agli imprenditori, candidare, infatti, l’operaio della Thyssen scampato al rogo e Matteo Colaninno, vuol dire mettere a confronto chi ogni giorno rischia la sua esistenza in fonderia e chi approfitta della sua figura di famiglia, spacciandosi per brillante giovane industriale.
Mi chiedo, allora, perchè non candidare qualche piccolo imprenditore, ma di quelli che faticano ad arrivare a fine mese con le loro attività in franchising.
3. Si sente paladino dell’abbattimento dei costi della politica e della pubblica amministrazione, ma intanto continua ad appoggiare missioni all’estero che costano, in media 1 milione di euro al giorno, soldi che sarebbero utili per poter favorire la regolarizzazione di migliaia di precari.
4. Strizza l’occhio a Silvio Berlusconi che con la sua presenza, ha rovinato il dibattito e la politica italiana, oltre che disastrare la giustizia, l’economia e la cosa pubblica, azzerando l’avanzo primario e, di fatto, mettendo in ginocchio gangli importanti dell’apparato statale.
Mi spiace, ma ritengo che la dignità dell’uomo sia ancora un valore che lei, con una scelta incomprensibile, ha deciso di calpestare.
Per questo le dico, “No, I Can’t”, la mia preferenza è per la Sinistra Arcobaleno.