26 ott
Spett.le Direttore del TG2 Mauro Mazza,
le scrivo in merito alla polemica suscitata dal servizio del telegiornale da lei diretto, in cui si equiparavano fascismo e comunismo e che ha provocato la reazione sdegnata del senatore di Rifondazione Comunista, Fosco Giannini.
Sono sostanzialmente d’accordo, in un paese normale questo tipo di diatriba dovrebbe essere superato, con un distinguo però, lei non ha mai citato in questa equiparazione, il capitalismo e le storture, per non dire le stragi che ha prodotto. Non è d’accordo?
Allora mi spieghi i morti nei cantieri edili, gli oltre 1000 dipendenti dell’Eternit di Casale Monferrato morti per mesotelioma causato dall’amianto, i tanti, troppi lavoratori vessati dal mobbing, i 6 milioni di bambini degli Stati Uniti che rischiano la morte perchè troppo poveri per potersi permettere un’assicurazione sanitaria, o i tantissimi risparmiatori beffati dai “bond argentini” e dai crack Parmalat e Cirio.
Non sono anche questi, piccoli campi di sterminio di poveri e inermi cittadini che altro non hanno fatto che piegarsi alla logica distorta del profitto?
D’altronde, “Il lavoro rende liberi” non era scritto all’entrata del Cremlino.
Cordiali Saluti.
Fausto Mamberti
Cittadino italiano.
18 ott
Senza parole…
(continua…)
16 ott
Il Ministero degli Interni dello stato di “Cialtronia” aveva vietato, lo scorso 6 Ottobre, agli ultras napoletani di andare in trasferta a Milano, nel pieno rispetto delle norme “antiviolenza” vigenti dallo scorso febbraio, dopo la barbara uccisione del commissario Raciti durante gli scontri tra Catania e Palermo.
Siccome i napoletani non sono gli ultimi arrivati hanno, logicamente, approfittato dell’unica possibiltà che avevano per poter assistere al match, ossia sfruttare le proprie conoscenze nella città meneghina.
E’, infatti, arcinoto che a Milano ci siano più campani che in tutta la Campania, tanto che il mitico Totò ci ricamò, assieme a Peppino De Filippo, una delle più esilaranti gag del cinema italiano (“Totò, Peppino e la Malafemmena”) con il “ghisa” di turno sbalordito perchè non considerato italiano dai due sventurati con il colbacco, manco fossero in Russia, un pò come tutti i meridionali che pativano l’emigrazione nel fiorente nord del dopoguerra.
Così, sfrattati dal secondo anello blu (zona opposta a quella degli Ultras dell’Inter), alcuni abbonati hanno dovuto emigrare in altri lidi, perchè i loro posti abituali erano occupati dai tifosi napoletani.
Una preghiera, Dott. Walter Veltroni, neosegretario del Partito Democratico, organizzi un cineforum in cui invita il Ministro e i componenti dell’Osservatorio del Viminale e faccia proiettare quel capolavoro dell’indimenticato Principe De Curtis.
Chissà, magari la prossima volta di un Italia-Cina a San Siro, non vieteranno la trasferta ai tifosi cinesi….
6 ott
Parafrasando una vecchia telenovela brasiliana anni 80 in voga sulla reti berlusconiane, sembra che la parola d’ordine di questa classe imprenditoriale caciarona, tronfia di finta modernità solo per qualche termine inglesizzato tipo “business plan”, sia “Piangere”.
L’ultima stoccata l’ha tirata il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, definendo me e circa tre milioni di persone che a torto o a ragione non vogliono abbandonare il tetto dei propri genitori,”Bamboccioni”.
Tralascio le ovvie considerazioni sulle agevolazioni che i figli dei “Padoa Schioppa” nostrani, tra i quali PierSilvio Berlusconi e Matteo Colanninno, hanno nel mondo dell’imprenditoria, mi soffermo su una considerazione di base.
L’incentivo del ministro, tra l’altro elargito ai giovani tra i 20 e 30 anni, corrisponderebbe a 40 euro mensili, una miseria rispetto ai 200 euro dati ai ragazzi spagnoli, per non parlare di danesi, inglesi e tedeschi che anche in assenza di un occupazione, percepiscono un’indennità pari allo stipendio di un operaio italiano specializzato.
Se, invece, di questa elemosina (molti dicono “meglio di niente”, io dico “meglio niente”, piuttosto che questa presa per i fondelli), si fosse incentivata l’edilizia popolare, affittando case a prezzi agevolati a questi pericolosi parassiti dell’economia italiana, non si sarebbe ottenuto un risultato più efficace?
E’ ovvio che una simile considerazione non può essere applicata a “Cialtronia”, quanti imprenditoruncoli edili o proprietari di grandi e piccole finanziarie verserebbo lacrime a fiumi, si griderebbe al soffocamento della libertà d’impresa, a provvedimenti di stampo stalinista.
E’ proprio vero, solo i ricchi piangono, i veri poveri (7 milioni di italiani secondo i dati Eurispes) “bamboccioni” o no, zitti e subire.