29 apr
Amletico, irritante, geniale e incompiuto… ma meglio di tanti altri. Alvaro Recoba, 10 anni di maglia nerazzurra, corteggiato nel 2000 dalla Juventus, con cui si sussurrò, avesse già firmato un precontratto, venne trattenuto da Moratti a suon di milardi.
Lui, a quel tempo, rapatosi a zero come Ronaldo, ancora in luna di miele con i tifosi nerazzurri, fu ricambiato da uno striscione non troppo simpatico: “Chino, prima ci hai pelato, poi ti sei pelato tu!”.
Male, malissimo, Recoba non meritava tanta ignominia, altri giocatori di ben altra staffa e popolarità , sono fuggiti mancando di rispetto a tifosi e società per poi approdare, con motivazioni quantomeno bizzarre, sulla sponda rossonera.
Nessuno li rimprovera per questo, ma lasciate a questo ragazzo, talismano personale del Presidente, l’onore delle armi, per aver sempre sofferto in silenzio, per aver subito senza reagire gli insulti di stampa, pubblico e, in qualche caso, compagni di squadra.
Per questo, Grazie Chino, per quello che ci hai dato, e anche per quello che non sei stato capace di darci.