11 feb
Il concetto che Beppe Grillo contesta apertamente in un suo videomessaggio è il modo di fare politica in Italia.
Ad esempio da noi sarebbe impensabile una seria alleanza programmatica fra Unione e Cdl per le riforme del paese, perchè entrerebbero in gioco personaggi dall’inciucio facile come Mastella, Casini e lo stesso D’Alema.
In Germania, invece, in una situazione di leggero vantaggio dei liberali, si è deciso di fare una Grande Coalizione con l’SPD, che ha portato al vertice una persona stimatissima come Angela Merkel. In Francia, pur di non portare alla Presidenza Le Pen, la sinistra votò in massa Chirac!
Ma voi ce la vedete in Italia, la sinistra che voterebbe Fini come Presidente del Consiglio, nel caso in cui Forza Nuova ottenesse il 27% dei consensi in una tornata elettorale?
Impossibile, fino a che in questo paese troveremo personaggi pittoreschi come Borghezio che per combattere l’immigrazione clandestina, invece di sottoporre un testo di legge ai suoi parlamentari, preferisce spargere urina di maiale per dissacrare il luoghi dove pregano i musulmani.
Le leggi tedesche, fatte anche da governi socialdemocratici, regolano l’immigrazione in maniera severa ma equa.
La Germania ospita una moltitudine immigrati, in proporzione il triplo rispetto all’Italia, ma soprattutto esiste il concetto di certezza della pena, cioè l’espiazione intera della condanna dopo la sua esecutività , ma in istituti, dove però, hai anche la certezza di essere rieducato alla società civile con programmi sociali qualificanti.
In Italia, invece, abbiamo carceri penose, detenuti ammassati nelle celle come animali d’allevamento, programmi sociali scarsi e di dubbia utilità , solo la buona volontà di alcune associazioni coraggiose, basti pensare a Don Ciotti o Don Mazzi o Don Gelmini (cosଠnon facciamo disparità politiche), riesce a sopperire all’incapacità della nostra politica di legiferare in maniera seria.
4 feb
L’occasione è quella giusta, anche se, come sempre, in questa specie di enorme baraccopoli a forma di stivale, da me soprannominata “Cialtronia”, a pagare il prezzo sono una donna e tre bambini privati per sempre del loro affetto più grande, ossia un marito e padre.
Finalmente ci si è resi conto che la curva, una volta luogo di svago totale, prosecuzione ideale del “far casino” discotecaro del Sabato sera e dove il massimo della trasgressione era quella di ricordare all’arbitro di essere lontano parente di un cervo, è diventata il pretesto per eludere la legalità , con ragazzini assurti a “capetti” del tifo organizzato che, con metodi molto totalitaristi, dovevano spronarti ad intonare cori offensivi o ad inveire contro l’avversario o il tutore dell’ordine.
Non si è mai andati allo partita con l’intento di colpire chi difende l’ordine pubblico, si è cominciato a capire questo fatto nel momento in cui, entrando allo stadio, i poliziotti perquisivano ogni spettatore come se fosse un comune delinquente.
Ma ovviamente certe “finezze” le capiscono solo i privati cittadini, i politici di “Cialtronia” si limitano a legiferare sul nulla, pensando che mettere “tornelli” vicino agli stadi o fare operazioni di “prefiltraggio” sia un metodo efficace per isolare i violenti.
E allora perchè non farlo all’ingresso di teatri, cinema e fiere o nei congressi di AN, DS o Forza Italia, dove il pericolo di agitatori estremisti è sempre in agguato?
Lo stadio dev’essere un luogo aperto al pubblico, non un luogo pubblico, con “stweard” privati sistemati in tutte le posizioni, con la funzione di controllo degl spettatori, e, al massimo, una decina di poliziotti che abbiano la libertà di poter arrestare coloro che vengano individuati dagli stweard come autori di episodi violenti.
Ma per fare questo, è necessario vietare la costituzione di GRUPPI ULTRAS e sciogliere per legge quelli esistenti oltre a punire striscioni e cori offensivi.
Solo cosଠdaremo, finalmente, l’impressione di poter diventare un paese serio, ed assestare, finalmente, un primo e importante calcio a “Cialtronia”.