19 gen
Ore 20.59 Berlusconi: Fi raccoglie eredità Craxi
Bettino Craxi “fu, al tempo stesso, artefice e vittima del rinnovamento della politica italiana. Sarebbe un errore storico dimenticarlo, perchè l’Italia può ancora trarre vantaggio dalle sue intuizioni e dalle sue visioni politiche”. Lo ha detto il leader di Fi Berlusconi, nel settimo anniversario della scomparsa del leader del Psi. “Sta a noi di Fi, e non a questa sinistra illiberale e conservatrice, raccogliere e portare avanti la sua eredità riformista”. La sinistra “ha rinnegato” uno dei suoi uomini migliori”.
FORZA ITALIA RACCOGLIE L’EREDITA’ DI CRAXI???
MA VA????
MICA L’AVEVAMO CAPITO!!!!!
18 gen
Non ho nulla da eccepire sulle obiezioni che in questi giorni i giornali italiani muovono alla società nerazzurra in merito allo scandalo delle plusvalenze fittizie e del falso in bilancio, se siete attenti alle cose interiste, non vi sarà sfuggito che i tifosi della beneamata, me compreso, hanno rimproverato, in più occasioni, Moratti per operazioni di mercato di dubbia convenienza tecnica ed economica, e per le continue umiliazioni perpetrate nei confronti dei sostenitori e tra questi i siti Milano Nerazzurra e Moratti Vattene che lo facevano in maniera palese e al di fuori di ogni sospetto, cosa che non succede nelle tifoserie di altre squadre.
Ciò che non ho mai letto, però, sono le scuse dei giornalisti e degli opinionisti de “La Stampa” (giornale di casa Juve) che a turno, Roberto Beccantini escluso, andavano al famigerato “Processo di Biscardi” a perorare la causa bianconera, riverenti ogniqualvolta si trattava di porre delle domande all’allora “general manager” Moggi e che collaboravano con quella trasmissione anche quando Lucianone doveva far “stangare Zeman” da Gigi Riva.
Nessun pentimento, nessuna autocritica, nessuna scusa ai lettori.
Se permettete questa è una forma di grave ingiustiza, cosiccome è altrettanto ingiusto che l’articolista della “Bugiarda” che, oggi, parla di rischio penalizzazione per l’Inter, non si firmi neanche, sottraendosi al contradditorio con i lettori.
Ora, probabilmente, se la giustizia sportiva farà il suo corso, l’Inter verrà penalizzata, sarebbe bello che assegnassero lo scudetto al Toro, ma a meno che non vinca le prossime 19 partite di fila (e lo dico senza ironia), il tricolore verrà assegnato ad una squadra cui qualche anno fa è stato contestato lo stesso reato per cui è indagata la dirigenza meneghina cioè per aver iscritto, la squadra al campionato 2004-2005, con i parametri CO.VI.SOC non a posto, ossia la Roma.
Allora, tanto vale tirare fuori degli scandali….
15 gen
Aver retrocesso la Juventus in serie B ed aver penalizzato il Milan è stato un’errore madornale.
Se le regole del calcio prevedono che per “illecito sportivo”, si possa retrocedere anche la più nobile fra le squadre italiane e penalizzare una delle compagini più vincenti in Europa e nel Mondo, dal punto di vista morale si potra, sempre, eccepire.
Perchè l’Inter non è stata punita allo stesso modo per lo scandalo “passaporti, perchè l’Inter non è, per ora, coinvolta nel pedinamento, tramite intercettazioni illegali, di giocatori, dirigenti e arbitri, perchè se la Juve fosse stata in A, probabilmente Vieira e Ibrahimovic rimanevano in bianconero, perchè il tasso tecnico si è, notevolmente, abbassato, perchè il Milan non ha fatto una preparazione adeguata, perchè Galliani è stato inibito fino al 23 Dicembre, perchè…
SE VINCE L’INTER, NON VALE!!!!
13 gen
Qualcuno dovrebbe avvertirli, ma gli anni ’70 e ’80 sono finiti.
Gli uomini della sinistra italiana hanno perso di vista la realtà economica italiana, convinti ancora del vecchio assioma “commercianti-benestanti”.
In realtà , i fatti dimostrano una realtà ben più drammatica, e l’attuale governo non ha ancora capito che anche questa categoria e in particolar modo quella in “franchising”, percepise guadagni molto modesti.
Purtroppo il problema “arrivare alla fine del mese” si è esteso anche a loro e l’abusivismo dei “vu cumprà ” sommato ai prezzi ridottisimi dei prodotti “Made in China”, sta divenendo una piaga insostenibile per i loro guadagni.
La politica, ed è visibile dall’età media dei parlamentari, è rimasta alle logiche economiche di una ventina di anni fa.
La sinistra pensa che tutti i liberi professionisti, commercianti inclusi, siano evasori, la destra ritiene che il lavoro a tempo indeterminato sia una piaga sociale, piuttosto che una forma dignitosa d’impiego.
Ragionando con questo tipo di convinzioni non si va da nessuna parte, perchè i cosiddetti nuovi poveri stanno provenendo da tutte due le parti. E non è un bel vivere.