27 mag
Troppi tifosi si lamentano della “sporcizia” lasciata dal “Sistema Moggi”, fatta di angherie, minacce e millanterie.
“Diamo una botta a Zeman”, “Chiama Brindellone alto” quasi Facchetti fosse il fesso del villaggio, “Donda sei stato bravo”, “Aldo, dì a Baldas che il fuorigioco era di 20 metri anzichè 40″.
Una pletora di “zerbini” al servizio del temerario e potente tiranno del calcio, che con una sola parola può isolarti e mandarti ai margini della società .
Ma tant’è, questa è l’Italia che ci meritiamo, il “Moggi” di turno ha sempre fatto capolino almeno una volta nella nostra esistenza, sottoforma di capoufficio sbruffone e tracotante o di rompiscatole prepotente e arrogante in una compagnia di amici.
Il “Sistema Moggi” vige nella maggior parte delle aziende italiane, non vai avanti perchè sei bravo, vai avanti perchè lecchi il culo a qualcuno, fino a quando questo individuo cade in disgrazia e chi ne godeva i suoi privilegi, si dissolve.
Il cantante Simone Cristicchi chioserebbe “Che bella gente”, chi vi scrive si limita, solamente, a esprimere il proprio dispregio per questa umanità di persone deviate.
16 mag

Scusate ma…..
DATECELO E’ NOSTRO!!!!!
7 mag

Ero convinto di vivere una domenica elettrizzante, ora ho assoluto sconcerto per il mondo del calcio, al punto tale di non nascondere assoluta indifferenza per come finirà questo campionato.
Stavolta la scena del tifoso interista che come l’invidioso Rockerduck di Walt Disney, si mangia a morsi il cappello, per l’ennesima occasione persa, non si ripeterà .
Pensavo, infatti, che questa storia di Luciano Moggi che controlla arbitri, giocatori e squadre, fosse una simpatica consuetudine di noi tifosi, abituati a giocare con il “grido al complotto”, il “gobbo che ruba” e altre amenita’ di chi segue il calcio con passione, ma, anche, con sereno distacco, oltre che rispetto e ammirazione per un avversario che per 28 volte e’ stato capace di dominare la scena del calcio italiano.
Pensavo, anche, che questa storia della sua vulnerabilita’ in Europa, fosse una sorta di piccola “maledizione” o di una gigantesca “macumba” fatta da anti-juventini veraci.
Ed invece, niente più insana ironia da interista invidioso, tutte le mie “boutade”, costruite ad arte per irritare qualche conoscente di fede bianconera, sono realtà inconfutabile, al di là della più contorta immaginazione.
Fossi un tifoso dell’Inter (oddio che dico, lo sono!!), sarei, oggettivamente, spiazzato dalle intercettazioni di Moggi.
Viviamo in uno psicodramma in cui convivono le nostre paranoie da complottisti, realizzate come nei peggiori film horror e la consapevolezza di avere una societa’ dove i massimi dirigenti vengono sbeffeggiati con nomignoli da Bagaglino (il Brindellone Facchetti mi sembra un personaggio di Martufello).
Sono curioso di sapere, se quello che penso, da tempo e molto sarcasticamente, cioè la storia di una squadra, senza successi importanti da 18 anni, che gioca a perdere per ottenere le simpatie dei mercati e delle alte sfere, sia anch’essa l’ennesima incredibile verità di uno sport alla soglie di un pericoloso dirupo, oppure l’ennesima spiegazione fantasiosa da interista che non si da’ pace per le continue debacle della squadra.
Ho capito perchè ci dicono: “Interista diventa pazzo…”.
5 mag

La rivoluzione non russa…
BEN ARRIVATO, FRANCESCO!